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Torino 0 – Roma 1: Le Pagelle

source: forzaroma.info

ALISSON ng:

Il clima è gradevole, quasi da pic nic. E nel primo tempo il brasiliano potrebbe tranquillamente sdraiarsi visti i pericoli zero che corre la Roma. Battezza due tiri alle stelle di Sadiq e va negli spogliatoio. Al rientro continua la gita fuori porta. Si prende un giallo per la lentezza con la quale rimette il pallone in campo.

 

FLORENZI 6,5:

In attesa di Karsdorp, Sandrino fa (forse) un ultimo tuffo nel passato nel ruolo di terzino. Ha il compito di fermare Niang, ma l’ex milanista si ferma spesso da solo tra errori di misura e apatia. Il primo pericolo del francese nasce proprio da un errore di Florenzi che esagera nel palleggio con Pellegrini. Secondo tempo di grande generosità tra recuperi e volate. (40’st Peres ng: vecchio stadio, Bruno si esalta e per poco non raddoppia. Poi perde un pallone gravissimo).

 

MORENO 6,5:

Il messicano scopre il gusto della serie A dal primo minuto. Sadiq è più fastidioso che realmente pericoloso e Hector perde pochi duelli. Applausi per una chiusura in scivolata al 38’ che impedisce al Torino di trovare il primo tiro in porta. Se Alisson non sporca i guanti è anche merito suo. Promosso alla prima.

JESUS 6,5:

Manda così tante volte Sadiq in fuorigioco che l’ex romanista perde la percezione del tempo e dello spazio. Pochi errori e niente fronzoli per JJ dopo la notte non facile di Londra che in alcune occasioni però lascia tropo spazio all’altro ex Ljajic facendo perdere equilibrio al reparto. Nel secondo tempo pragmatismo e lucidità anche nel tappare gli errori dei compagni.

 

KOLAROV 7,5:

Ora chiamatelo Alaksandar il Grande. L’eroe di Londra si prende pure Torino sbloccando una gara da sbadigli con una punizione da applausi che regala tre punti di diamante alla Roma. Un po’ di numeri: 4 assist e 3 gol. E una media voto da top player. Ma anche prima del gol era stato tra i migliori. Ha il cliente più scomodo (Iago Falque) e quando può va anche a dare una mano al centro. Limita i colpi di martello in avanti, ma quando sguaina la spada sono sempre dolori. Tra palle tese e cross tagliati rappresenta la prima fonte di assist in una giornata con poche notizie.

 

PELLEGRINI 6,5:

Baselli e Molinaro lo maltrattano nel primo quarto d’ora, ma lui non si scoraggia. Pulito, essenziale in ogni passaggio del match. Svolge la doppia fase di copertura e accompagnamento in modo completo. A volte dovrebbe sporcarsi un po’ di più. Tra i migliori del reparto, eppure esce per primo. (18’ Under 6: serve un po’ d’efedrina in una gara da morfina. Il turco porta qualche gioia, ma deve rimanere più lucido in conclusione)

 

DE ROSSI 5,5:

Al lancio non se la cava bene, meglio quando alza lo scudo in faccia a Ljajic che però gli chiude spesso il compasso limitando l’impostazione dal basso della Roma. In regia serve maggiore dinamismo per dare colore alla manovra. Lui smarrisce il manuale troppo spesso e per poco (dopo l’assist a Insigne) non manda in porta pure Niang. Periodo d’appannamento, ci sta.

 

STROOTMAN 5,5:

Nervoso, forse perché proprio come disse lui ci mette più tempo a preparare bene una partita. E questa è la seconda in pochi giorni. Fa ancora fatica a lasciare il calco dei denti in un reparto che per doti fisiche e tecniche dovrebbe spadroneggiare. Si dimostra poco reattivo pure quando gli capita, quasi per caso, un pallone messo in mezzo da Kolarov e a due passi da Sirigu. Lento anche nella scelta dell’ultimo passaggio.

NAINGGOLAN 6:

Voleva giocare più avanzato. Di Francesco lo mette addirittura nel tridente. Il belga però non rappresenta mai un vero e proprio pericolo per il Toro che lo bracca, e lo stana. Anche perché Radja si accentra spesso e volentieri. Male pure al tiro da tre: due occasioni, due mete. Migliora quando entra Under, e torna nel suo ruolo.

 

DZEKO 6:

Il cigno di Saravejo allunga il collo come al solito per far girare la manovra offensiva. Le fatiche di coppa però si sentono e nel primo tempo non riesce a ritagliarsi un angolo di paradiso. Nel secondo tempo le possibilità potrebbero aumentare, ma i compagni fanno spesso la scelta sbagliata.

 

EL SHAARAWY 5,5:

Nel primo tempo segnaliamo un lancio (quasi) alla Totti, e qualche vaffa con Nainggolan. Nella ripresa bel taglio per Dzeko, e i vaffa di Kolarov. Ha il solo merito di prendersi la punizione dal quale nasce il gol del serbo. Altra puntata moscia della serie tv de Il Faraone. Aspettiamo sempre l’exploit definitivo. (35’st Perotti ng: dieci minuti senza picchi)

 

DI FRANCESCO 6:

Le scorie londinesi si fanno sentire. Per contrastare la stanchezza Eusebio cerca il mix tra turn-over e ritmo relativamente basso. Troppo nel primo tempo quando la Roma non crea una sola occasione da rete. Nella ripresa l’effetto soporifero non cambia fino alla sveglia di Kolarov che porta una vittoria preziosissima. La Roma più brutta? Di sicuro la più anonima della stagione.

 

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